E' all'insegna della divulgazione capillare
delle tematiche educative e sociali , la
sinergia creatasi tra gli assessorati
provinciali alle Politiche sociali e
all'Istruzione, entrambi partecipi del
progetto "Educhiamoci alla legalità ed alla
solidarietà". Fortemente innovativa e
sperimentale pertanto è risultata
l'iniziativa indetta ieri piattina ed
organizzata con la Procura, la Questura e
l'Ordine degli avvocati di Frosinone
presieduto da Davide Calabrò, attinente alla
simulazione di un processo per omicidio
colposo per guida in stato di ebbrezza.
L'assise, diretta dal giudice togato Marina
Stirpe, patrocinata dal pubblico ministero
Vittorio Misiti e da 2 avvocati e
presenziata da 3 testimoni è stata
introdotta dagli interventi dell'avvocato
Davide Calabrò, nonché degli assessori
provinciali alle Politiche Sociali e ai
Trasporti Francesco Giorgi e Patrizio
Cittadini.
«L'obiettivo comune da persegui è un
concetto di giustizia che sovente viene
percepita come "autoritaria", anziché
"autorevole", ritenuta remota e alienata
rispetto all'ambito civico; le ragioni che
giustificano questo progetto investono
dunque anche la sfera preventiva». Ha
riscosso successo anche tra i circa 200
studenti partecipanti la manifestazione
all'avanguardia, tesa alla trattazione di
tematiche fortemente attuali e dibattute.
«La proposta odierna - ha chiosato Cittadini
- è legata a doppio filo, con "Ama la vita",
imperniata sulla campagna informativa di
guida sicura, che prevede l'individuazione
di un sobrio "guidatore designato" che potrà
usufruire dell'ingresso e di una
consumazione.analcolica gratuiti all'interno
delle attività commerciali aderenti
all'iniziativa ed inoltre di un corso di
guida sicura presso l'autodromo
nette procedure legali la conduzione al
processo penale in contumacia affidato al pm
Vittorio Misiti con l'avvocato Vincenzo
Galassi alla difesa e.quello di parte
civile, Giampaola MiniStrini, meticolosi
esaminatori del caso riguardante una grave
violazione del codice della strada commessa
da Mario Rossi, causa della morte di
Emanuela Bianchi, presente all'interno
dell'abitacolo. Dopo le formalità di rito,
l'esposizione del capo d'accusa da parte del
pubblico ministero, apertura del
dibattimento con l'intervento della difesa,
le deposizioni dei testimoni e la pronuncia
definitiva della sentenza: Determinanti ed
avvincenti le dichiarazioni dei testi merito
al funzionamento tecnico del precursore e
dell'etilometró; gli strumenti sono entrambi
da considerarsi come prove non invasive, per
l'adozione dunque è indispensabile il
titometro registra il tasso alcolico assunto
tino a 12 ore successive al fatto, il
massimo tollerato ammonta a 0.50 mg, l'esito
dedotto dopo due prove eseguite a 5 minuti
di distanza l'una dall'altra, viene
successivamente trascritto su uno scontro.
Puntuali le indagini condotte dagli abili
addetti relative ai rilievi sulla vettura,
alle tracce della frenata, alla verifica
dell'identità del conducente e dei
soccorritori e del limite di velocità
previsto sul tratto di strada interessato,
all'uso delle cinture di sicurezza ed alla
presunta vicinanza nei paraggi di locali
notturni. L'esperienza è risultata essere
realmente formativa, tanto che desta è
stata, durante tutto il dibattimento,
l'attenzione della folta platea costituita
prevalentemente da giovani e dai docenti
accompagnatori.