Ciociaria Oggi del 23 aprile 2006

 

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E' all'insegna della divulgazione capillare delle tematiche educative e sociali , la sinergia creatasi tra gli assessorati provinciali alle Politiche sociali e all'Istruzione, entrambi partecipi del progetto "Educhiamoci alla legalità ed alla solidarietà". Fortemente innovativa e sperimentale pertanto è risultata l'iniziativa indetta ieri piattina ed organizzata con la Procura, la Questura e l'Ordine degli avvocati di Frosinone presieduto da Davide Calabrò, attinente alla simulazione di un processo per omicidio colposo per guida in stato di ebbrezza. L'assise, diretta dal giudice togato Marina Stirpe, patrocinata dal pubblico ministero Vittorio Misiti e da 2 avvocati e presenziata da 3 testimoni è stata introdotta dagli interventi dell'avvocato Davide Calabrò, nonché degli assessori provinciali alle Politiche Sociali e ai Trasporti Francesco Giorgi e Patrizio Cittadini.

«L'obiettivo comune da persegui è un concetto di giustizia che sovente viene percepita come "autoritaria", anziché "autorevole", ritenuta remota e alienata rispetto all'ambito civico; le ragioni che giustificano questo progetto investono dunque anche la sfera preventiva». Ha riscosso successo anche tra i circa 200 studenti partecipanti la manifestazione all'avanguardia, tesa alla trattazione di tematiche fortemente attuali e dibattute. «La proposta odierna - ha chiosato Cittadini - è legata a doppio filo, con "Ama la vita", imperniata sulla campagna informativa di guida sicura, che prevede l'individuazione di un sobrio "guidatore designato" che potrà usufruire dell'ingresso e di una consumazione.analcolica gratuiti all'interno delle attività commerciali aderenti all'iniziativa ed inoltre di un corso di guida sicura presso l'autodromo

nette procedure legali la conduzione al processo penale in contumacia affidato al pm Vittorio Misiti con l'avvocato Vincenzo Galassi alla difesa e.quello di parte civile, Giampaola MiniStrini, meticolosi esaminatori del caso riguardante una grave violazione del codice della strada commessa da Mario Rossi, causa della morte di Emanuela Bianchi, presente all'interno dell'abitacolo. Dopo le formalità di rito, l'esposizione del capo d'accusa da parte del pubblico ministero, apertura del dibattimento con l'intervento della difesa, le deposizioni dei testimoni e la pronuncia definitiva della sentenza: Determinanti ed avvincenti le dichiarazioni dei testi merito al funzionamento tecnico del precursore e dell'etilometró; gli strumenti sono entrambi da considerarsi come prove non invasive, per l'adozione dunque è indispensabile il

titometro registra il tasso alcolico assunto tino a 12 ore successive al fatto, il massimo tollerato ammonta a 0.50 mg, l'esito dedotto dopo due prove eseguite a 5 minuti di distanza l'una dall'altra, viene successivamente trascritto su uno scontro. Puntuali le indagini condotte dagli abili addetti relative ai rilievi sulla vettura, alle tracce della frenata, alla verifica dell'identità del conducente e dei soccorritori e del limite di velocità previsto sul tratto di strada interessato, all'uso delle cinture di sicurezza ed alla presunta vicinanza nei paraggi di locali notturni. L'esperienza è risultata essere realmente formativa, tanto che desta è stata, durante tutto il dibattimento, l'attenzione della folta platea costituita prevalentemente da giovani e dai docenti accompagnatori.