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Convegno "Nel Ricordo della Shoah" |
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Nell’ambito delle iniziative inerenti al Progetto “Educhiamoci alla Legalità e alla Solidarietà”, si terrà, presso il Salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale il giorno 31-01-2007 a partire dalle ore 9,30, il Convegno “Nel Ricordo della Shoah, rivolto alle scuole superiori della provincia. Interverranno: il Ministro della Pubblica Istruzione, On. Giuseppe Fioroni, l’Assessore all’Istruzione, formazione e diritto allo studio On. Silvia Costa, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ing. Leone Paserman, il Vescovo della Diocesi di Frosinone, Mons. Salvatore Boccaccio e due Reduci dei campi di concentramento nazista. L’iniziativa – come dichiara il Presidente della Provincia, avv. Francesco Scalia – ha la finalità di promuovere una riflessione sul terribile passato, su quei tragici avvenimenti che portarono allo sterminio di sei milioni e mezzo di esseri umani, ma vuole altresì portare le giovani generazioni a riflettere sulla costruzione di un diverso futuro che veda la possibilità di un riavvicinamento dei popoli attraverso un percorso di Pace. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, redatta nel 1948, in risposta alla devastante esperienza della II guerra mondiale e della Shoah, è un punto saldo nella Storia dei diritti umani. Di fronte all’orrore dell’Olocausto, del terrorismo globale e della guerra, i diritti umani devono essere la base di una società dei popoli ragionevolmente giusta, ed il punto di partenza su cui costruire le Istituzioni che assicurino la nuova Governance dell’era globale. E’ importante trasmettere ai cittadini, soprattutto ai più giovani, quel senso di unità, di solidarietà e giustizia, unico terreno dove può attecchire il seme della Pace. Come disse Papa Wojtyla è fondamentale cooperare con gli altri popoli, e dobbiamo intendere il termine Pace come sinonimo di Giustizia, di Solidarietà ed assistenza ai più deboli. Sono convinto che tale cultura debba partire dai territori e dal coinvolgimento diretto di tutti i cittadini. Credo che una delle modalità di coinvolgimento più efficace è la conoscenza diretta. Ed è per questo che abbiamo voluto un concorso didattico per le scuole superiori sulla Shoah, che permetterà ai ragazzi selezionati, accompagnati dai rispettivi insegnanti, di visitare il campo di concentramento di Auschwitz. La visita sarà guidata da chi ha vissuto in prima persona gli orrori del nazismo, testimoni viventi della Shoah racconteranno agli studenti la tragedia che li ha visti vittime innocenti. Questo va oltre l’insegnamento di un libro di storia. Vedere con i propri occhi, ascoltare le parole di chi era lì a conoscere da “dentro” ciò che lì accadde, incide profondamente nell’animo di un ragazzo. E’ così che si può istillare in lui il germe della Pace, che si svilupperà sino a farne un adulto consapevole. La nostra giornata della memoria “Nel Ricordo della Shoah”, non va considerata come una occasione celebrativa e formale. Essa deve essere invece un momento di adesione Etica, profonda e convinta, al valore fondamentale che la “memoria” deve rappresentare per ogni società civile e che non può non essere condiviso con i giovani che di tali memorie sono eredi. Ricordare per non dimenticare. Non dimenticare perché l’orrore della negazione dei diritti umani, della banalità del male, della violenza, dell’intolleranza non si ripeta. La traccia del concorso didattico “La Shoah in una società multiculturale che cerca la pace attraverso l’affermazione della cultura della non violenza e della cooperazione tra i popoli”, vuole spingere gli allievi ad andare “oltre” la Shoah, per individuare come la stessa, nel suo valore simbolico ed insieme tragicamente reale di annullamento dell’uomo secondo un progetto di sterminio razionalmente pianificato, sia un evento che si è ripetuto nel tempo e che ha contraddistinto gli anni a seguire da continue radicali violazioni dei diritti umani. La Provincia di Frosinone vuole essere in prima linea nel diffondere la cultura della pace e dei diritti umani, infatti è entrata a far parte del Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i diritti umani e sta predisponendo, attraverso un coordinamento provinciale creato ad hoc, un percorso per la Cooperazione Internazionale decentrata che coinvolgerà l’intera società civile a partire dalla scuola. |